Ancoraggi di risalita e antipendolo

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ANCORAGGI DI RISALITA E ANTIPENDOLO - PUNTI SALDI PER IL TRANSITO IN SICUREZZA E PER EVITARE L’EFFETTO PENDOLO

Gli ancoraggi puntuali proteggono la caduta dell’operatore nel percorso dal punto di accesso in copertura all’ancoraggio principale.

Inoltre vengono utilizzati per ridurre l’effetto pendolo e, quando la struttura non permette l’installazione di dispositivi puntuali girevoli o ancoraggi lineari, come dispositivo puntuale principale.


COSA SONO GLI ANCORAGGI DI RISALITA E ANTIPENDOLO

UNI EN 795:12 e UNI 11578:15 che vengono fissati alla struttura sia essa Legno, C.A., acciaio in grado di ancorare attraverso un DPI l’operatore alla struttura stessa evitando la caduta.


QUALI SONO GLI ANCORAGGI DI RISALITA E ANTIPENDOLO

Le tipologie di ancoraggio puntuale sono diverse in funzione del tipo di supporto e della posizione d’installazione rispetto alla struttura, e principalmente sono queste:

IN FALDA SOTTOCOPPO /SOTTOTEGOLA RIGIDI

Ancoraggi disponibili in diversi modelli e misure in base al tipo di laterizio o alla stratigrafia della struttura.

IN FALDA SOTTOCOPPO /SOTTOTEGOLA FLESSIBILI

Ancoraggi disponibili nelle versioni a singolo o doppio cordino.

SU COLMO

Ancoraggi ausiliari con funzione antipendolo per installazione su displuvio. Disponibili nelle versioni a singolo o doppio cordino.

A PARETE O SU TETTO PIANO

Ancoraggi puntuali ideali per l’installazione su parete o su coperture piane.

SU LAMIERA GRECATA O GRAFFATA

Ancoraggi puntuali per l’installazione direttamente su lamiera aggraffata o grecata su parete o su coperture piane.


PERCHE SCEGLIERE GLI ANCORAGGI DI RISALITA E ANTIPENDOLO SICURI IN QUOTA?

  • Completamente in acciaio INOX per una elevata garanzia di durata.
  • Il particolare trattamento di brunitura (standard o su richiesta a seconda del modello di ancoraggio scelta) conferisce all’acciaio un effetto “Rame invecchiato” che rende l’ancoraggio poco impattante ed integrabile anche in contesto di vincolo architettonico.
  • Studiati per ogni necessità d’installazione. Molti ancoraggi sono studiati per ridurre i carichi che giungono al fissaggio in caso di caduta dell’operatore.

    Esempio T Safe:

    La deflessione della barra in fase di caduta, riduce il carico alle viti di fissaggio.
  • Alcuni Ancoraggi hanno integrato uno speciale assorbitore, progettato e testato per dissipare il carico derivante da un’eventuale caduta dell’operatore e usato soprattutto su installazioni su lamiera, dove il rischio di strappo della lamiera stessa dalla struttura è elevato.

    Meno carico al dispositivo=meno carico alla lamiera= più sicurezza.

 

Da test eseguiti in laboratorio Bin Sistemi, il carico dinamico applicato è di 9 kN, quello registrato risulta pari a 7,52 kN.

  • Particolare attenzione in fase di progettazione rendono questi dispositivi “installabili” facilmente.

    Spesso, infatti, troviamo in commercio prodotti concettualmente validi ma, a lato pratico, colmi di problematiche legate alla loro installazione. Questo non accade con i prodotti Sicuri in Quota.

    La problematica più comune, per esempio, è l’installazione di ancoraggi sottocoppo con struttura in travi di legno. La posizione della trave infatti, son sempre risulta in corrispondenza del canale sul quale andrà posizionato l’ancoraggio nella posizione secondo progetto.

    L’ancoraggio T UNI risolve questo problema in quanto:

    1. Il fissaggio avviene su due travi distinte: Maggior sicurezza
    2. Fissaggi più piccoli: riduzione del rischio crepa specialmente su travatura di recupero
    3. Possibilità di regolazione della parte sporgente del dispositivo: l’estremità infatti scorre lungo la barra trasversale permettendo il posizionamento nel canale predefinito e rendendo l’operazione facile e veloce.
    4. Il ridotto spessore dell’ancoraggio evita rialzi dei coppi e quindi riduce il rischio di infiltrazioni

    Altra problematica d’installazione è l’integrazione di un ancoraggio puntuale antipendolo di colmo con il coppo di colmo.

    In questo caso la soluzione viene data dall’AUSI UNI in quanto:

    • Il corpo centrale del dispositivo è composto da un tondo di Ø 16 mm in acciaio AISI 316 cilindrico alla cui estremità vi è installata una piastrina girevole. L’installatore avrà la possibilità di smontare la piastrina e potrà praticare un foro sul coppo di colmo con una punta di 18 mm attraverso il quale far passare il corpo cilindrico dell’ancoraggio.
    • Fatto questo non resterà che concludere l’installazione del laterizio, rimontare la piastrina e sigillare il tutto con l’apposito colletto.
  • Testati anche per uso come antipendolo

    Molti ancoraggi puntuali attualmente in commercio, vengono venduti per qualsiasi utilizzo, tuttavia non tutti sono stati testati per poter far questo.

    Ecco la differenza: